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Lino: odi et amo

Il lino è da sempre oggetto di un vivo dibattito: i Gentleman più tradizionali lo intendono quasi esclusivamente come un tessuto per asciugamani bianchi, gli animi più briosi lo considerano invece un tessuto estivo eccelso, giudicando “nobili” le sue classiche pieghe. 

Proprio a causa della facilità con cui si stropiccia e della difficoltà di rimetterlo in forma, il lino viene utilizzato di rado nella sartoria classica; i creatori tradizionali non prevedono infatti di adattare linea e vestibilità alla presenza di pieghe. Ma se è vero che che giacche e pantaloni di lino si stazzonano facilmente è altrettanto vero che, dopo la seta, il lino è la fibra naturale più lunga, quindi anche la più resistente. 

Un abito di lino è infatti un compagno per la vita!

La versatilità del lino

Il lino è un tessuto leggero e traspirante ideale quando il termometro supera spesso i 30° ma come indossarlo e abbinarlo? La risposta dipende dal contesto e dal tuo stile personale.

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Se vuoi un look elegante e formale, opta per un abito in lino con camicia, cravatta e mocassino. 

Se invece preferisci un look più casual, un abito di lino spezzato abbinato ad una t-shirt ed un paio di sneakers è una combinazione perfetta per le occasioni informali. 

Per quanto riguarda i colori, il lino si adatta bene ai toni neutri come il bianco, il beige e il grigio, ma anche a colori più vivaci come il blu o il verde. Da ricordare che il lino tende a sgualcirsi facilmente, ma questo fa parte del suo fascino rustico e informale!

Lino e cerimonie

Spesso è noto sconsigliare di indossare il lino in contesti molto formali come matrimoni ma non è sempre poi così vero. Qualora la cerimonia si tenesse in contesti più bucolici come il mare o la campagna, il lino è una possibilità da valutare sia per lo sposo che per gli invitati! 

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Grazie al suo aspetto distinto e raffinato, l’abito di lino è perfetto per i matrimoni in stile boho chic o rustico. Un esempio di classe è senz’altro l’abito gessato di Lardini, 100% lino, abbinato ad una camicia bianca in questo caso firmata Alessandro Gherardi, ed un mocassino marrone intrecciato Barrett. Una combinazione squisita per una cerimonia su un’isola come l’isola di Pantelleria o nelle campagne Toscane, in Val D’Orcia.

Lino contesti e interpretazioni: guida all’uso!

Se è vero che l’eleganza non concerne semplicemente il saper abbinare un indumento con il giusto accessorio, ma rappresenta uno stile di vita, è altrettanto vero che determinanti nella scelta del proprio outfit sono sempre i diversi contesti in cui ci si propone.

Vediamo insieme come abbinare lo stesso abito di lino in modi diversi così da ottenere nuovi look, formali e non, per occasioni e circostanze diverse tra loro!

TAGLIATORE: ABITO SPEZZATO CON GIACCA DOPPIOPETTO PANNA
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Un total look casual-chic perfetto per partecipare alla Mille Miglia, attraversando gli scenari unici dell’Italia più bella a bordo di un’auto d’epoca: l’abito doppio petto panna di Tagliatore abbinato ad una t-shirt, in questo caso Fioroni, blu navy, ed un mocassino con suola in gomma a riprendere il colore della maglia, firmato Ortigni.

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In questa seconda versione, proponiamo un abbinamento bohémien, senz’altro dandy, perfetto per partecipare a Pitti Uomo questo Giugno. Una camicia Alessandro Gherardi con tessuto Carlo Riva, singolare per natura, accompagnata da una cravatta regimental in seta shantung ed il mocassino marrone Cheaney.

IDEE ORIGINALI PER ABBINARE UN ABITO SPEZZATO

La particolarità dell’abito spezzato è che mille possono essere le diverse interpretazioni.

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Nel primo caso, per un look da aperitivo in terrazza, consigliamo l’abbinamento della giacca doppiopetto panna Tagliatore ad una camicia fantasia di Tintoria Mattei, un pantalone chino Berwich verde militare ed il mocassino scamosciato Barrett.

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Nel secondo caso, per l’abbinamento del pantalone, suggeriamo una giacca sempre Tagliatore, monopetto in lino e cotone, con una t-shirt e delle sneakers Ortigni, un total look perfetto per una cena in spiaggia in uno stabilimento balneare della Versilia.

TAGLIATORE: ABITO SPEZZATO CON GIACCA DOPPIOPETTO ACQUAMARINA
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Sei in vacanza in un hotel come il Fullerton di Singapore e vuoi fare un aperitivo a bordo piscina? In questo caso ti consigliamo di optare per un abito lino dai toni brillanti, accompagnato da una polo come quella di Lanificio Colombo, leader mondiale nella produzione di fibre nobili, ed il mocassino Barrett scamosciato.

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Se invece hai bisogno di un’idea per il tuo prossimo outfit formale ma con personalità, questo total look è perfetto per le calde giornate lavorative di Luglio: camicia bianca, cravatta e mocassino il tutto a completare uno splendido doppiopetto acquamarina firmato Tagliatore.

LARDINI: ABITO LAVATO TORTORA
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Cerchi un abito più rilassato, sei in vacanza in una vecchia colonica e vuoi rimanere casual senza rinunciare al buon gusto? In questo caso, ti consigliamo di scegliere un abito lavato, e quindi per sua natura informale, firmato Lardini, accompagnato da una polo senza bottoni come quella presentata da Drumohr per la Primavera/Estate 23 ed un mocassino in pelle marrone, in foto il modello Hudson di Cheaney.

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Ultimo ma non per importanza, un’ispirazione casual ma grintosa perfetta per un aperitivo ai Canottieri di Firenze durante un tramonto estivo mozzafiato. Con la vista su Ponte Vecchio, in una città museo a cielo aperto, ti suggeriamo un look semplice ma singolare, protagonista l’abito tortora Lardini accompagnato da una polo con personalità di Drumohr, ed il mocassino doppia fibbia con suola in gomma di Ortigni.

Quale lino prediligere?

Una volta viste insieme le diverse interpretazioni di uno stesso abito di lino, non possono mancare in questa guida attenta all’uso, le diverse tipologie di lino.

Tra le migliori troviamo:

  • Il lino Irlandese (300/400 gr) tradizionalmente più usato per l’abito maschile soprattutto in Italia.
  • Il lino Fantasia (200/300 gr), spesso lavorato con un effetto di tipo shantung o in combinazione con la seta ed altre fibre è utilizzato soprattutto per la realizzazione delle giacche.
  • Il lino a Levantina (270 gr), una tessitura piuttosto tradizionale, comunemente considerato il gabardine del lino, più morbido della tela e più leggero della Batavia è impiegato per la creazione di completi.
  • Infine il lino Italiano (300 gr) usato per sia per giacche che per pantaloni e abiti estivi. Rispetto al lino irlandese, il lino italiano è caratterizzato da una minore regolarità di tessitura e il filo è più sottile. Spesso viene tinto in filo, operazione che consente di ottenere sfumature più delicate rispetto al lino irlandese che solitamente è tinto in pezza. Il tessuto è più leggero e più morbido e quindi più adatto ad abiti estivi rispetto al lino irlandese anche se si stazzona più facilmente.

In conclusione, possiamo affermare che il lino è davvero un ottimo compagno di avventure durante la calda stagione estiva, complice la sua lucentezza senza paragoni, il comfort del fitting e le sue proprietà traspiranti ed assorbenti. Mille le interpretazioni di stile, mille i contesti in cui poterlo indossare! Resta solo a te la scelta: lino, amore o odio?

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