Il galateo del matrimonio: lo sposo

L’uomo elegante è quello di cui non noti mai il vestito

scriveva William Somerset Maugham.

Il sacramento che sicuramente richiede più attenzione nei preparativi è il matrimonio. Focalizzando la nostra attenzione sull’abito da sposo, c’è un galateo che deve essere rispettato, il galateo del matrimonio.

Vediamo insieme quali sono le regole da seguire per distinguersi con personalità e buongusto il giorno delle proprie nozze.

É nel dettaglio la misura dello stile

Iniziamo rispondendo ad una domanda tra le più frequenti: lo sposo può indossare lo smoking per celebrare il proprio matrimonio secondo il galateo del matrimonio? 

Lo smoking può essere indossato solamente dalle ore 18:00 in poi, in occasioni formali ma non in contesti nunziali. Nel galateo del matrimonio, gli unici abiti ammessi per pronunciare un sì, sono il tight, l’abito scuro ed il frac. Oggi comunque è bene ricordare come esistano alternative ibride tra abito e smoking che si possono inserire, con gusto e sobrietà, all’interno degli abiti da sposo. 

Il tight: Le cose fondamentali da sapere

Continuando con il tight, tipico abbigliamento dei reali inglesi. Il nome in sé significa “stretto, aderente” ma anche “severo, duro, difficile” ed in origine si riferiva alla forma composta dei pantaloni ma poi ha finito per qualificare l’intero completo. Seguendo il galateo del matrimonio, oggi il tight si indossa quasi sempre nei matrimoni eleganti che si svolgono di giorno. 

Bianca e bellissima la sposa dentro il suo velo spumeggiante e nel suo evanescente abito lungo, quanto splendido lui, lo sposo. L’aspetto secco e lineare di un tight di buon taglio lo investe di quel tanto di autorevolezza mitigata da una certa leggiadria, perfettamente adeguate alla celebrazione di un rito antico e all’emozione di vivere una tappa fondamentale nella vita. Una curiosità che in pochi sanno è la funzione del bavero sinistro della giacca dello sposo. Quest’ultimo infatti, ha un occhiello nel quale andrebbe inserito un fiore fresco, lo stesso del bouquet della sposa, purché sia di piccole dimensioni. Ancora più importante, è sapere che quando lo sposo indossa il tight anche il padre, i fratelli ed i testimoni sono tenuti ad indossarlo. 

Davanti allo specchio, attenzione ai dettagli

Esplorando i dettagli più tecnici del galateo del matrimonio per lo sposo, la giacca deve essere in lana pettinata, operata o Tasmanian, di colore grigio, grigio ferro o fumo di Londra, seguendo i modelli marsina, a coda di rondine o arrotondata. Le code della giacca, rigorosamente ad un petto, non devono superare l’altezza dei polpacci. La punta del revers non deve oltrepassare la metà della distanza fra l’attaccatura e la spalla mentre la manica deve arrivare esattamente al polso e la camicia non deve sporgere più di 3 centimetri. Quest’ultima dovrà essere bianca in popeline, batista, cotone o tela seta. Il collo sarà inamidato, classico diritto o floscio o, per i più romantici, alto con le puntine rovesciate. I pantaloni, assolutamente senza risvolto, possono essere nel classico gessato o a righe nei toni del grigio, nero e del bianco.  Le bretelle rigorosamente bianche ed i polsini, preferibilmente doppi, si chiuderanno grazie a gemelli sobri d’oro o di smalto, da evitare le pietre preziose. E per concludere la cravatta lunga o il plastron, che potranno essere in seta in tinta unita o jacquard, avorio, grigio o piombo o per i più minuziosi, in palette con il tema del matrimonio.

L’abito fa l’uomo di società

Il tight, così imponente nella sua classicità ed eleganza, ha accompagnato all’altare milioni di uomini. Il morning dress, che vi presentiamo sulla destra è un abito Made in Italy spezzato, composto da una giacca grigia antracite e pantaloni rigati, firmato Lardini.

E per l’abito scuro, ci sono dei canoni da rispettare? 

Assolutamente , nel galateo del matrimonio l’eleganza dello sposo è determinata da tanti dettagli. 

Partiamo con i tre pezzi fondamentali: 

  1. La giacca che non deve mai essere a doppio petto.
  2. Il gilet che, in segno di unicità, dovrebbe essere indossato esclusivamente dal futuro sposo.
  3. Il pantalone assolutamente senza risvolto.

Generalmente i colori più usati sono il blu notte ed il grigio, la cui nuance può cambiare a seconda se la cerimonia è di mattina o sera. 

Porgendo attenzione alla camicia, il cui colore deve essere bianco, o color seta se l’abito da sposa è avorio, il dettaglio che fa maggiormente la differenza è il polso. I polsi devono uscire da sotto la manica della giacca di 1.5 centimetri circa, e sarebbe opportuno che venissero chiusi da due gemelli importanti. Lo stile del colletto deve essere scelto in vista di cosa si indosserà: se la cravatta o il papillon.

Uno di quegli accessori che non deve mancare è la pochette, evitando la coordinazione con la cravatta in termini di tessuto e fantasia. Quest’ultima non deve uscire dal taschino più di 2 centimetri e per il matrimonio è tassativo il colore bianco in lino finissimo o seta. Un’ulteriore opzione originale è un fiore fresco, come visto precedentemente, preso direttamente dal bouquet della sposa.

Per finire, le scarpe sono preferibili stringate e perfettamente lucide. Galateo a parte, ecco a voi un piccolo trucchetto del mestiere: è sempre consigliato indossare le calzature qualche ora prima della celebrazione del matrimonio, in modo da opacizzare la suola e dare l’idea di scarpa utilizzata in vista del servizio fotografico.

Etichetta: le regole del frac

Il frac o marsina è quanto di più elegante un uomo possa indossare ma lo si utilizza sempre più raramente e solitamente di sera.

Il modello oggi codificato prevede una marsina nera con code appena sotto il polpaccio, revers di seta, pantaloni neri dritti con bande in seta un po’ più strette di quelle dello smoking. La camicia ancora una volta è rigorosamente bianca con sparato, collo alto e punte rovesciate. Il cravattino è in piquet di cotone bianco e le scarpe obbligatoriamente nere di vernice.

Per concludere, tradizione prevede inoltre la sciarpa di seta bianca da indossare con il cappotto, il cilindro nero e i guanti bianchi.

E se come affermava Balzac:

Il bruto si copre, il ricco e lo sciocco si adornano, l’elegante si veste

speriamo di esservi stati d’aiuto con questa piccola guida da manuale pratico del perfetto gentleman. Se è vero che esiste un galateo del matrimonio per lo sposo, una volta ben chiare tutte queste regole possono essere riviste e reinterpretate a proprio gusto e piacere. Di seguito alcuni dei nostri suggerimenti per scegliere un abito da sposo originale ed al contempo impeccabile.

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